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20 aprile

10:00 – 13:00

Circolo di donne: eco-leadership al femminile

La Casa di Ilde – maison de charme et d’art, Morcone (Google Map)

Un momento di incontro, ascolto e co-progettazione che riunisce donne e attori locali per immaginare e attivare nuove forme di imprenditorialità rigenerativa.
Iniziativa di Positive Lab in collaborazione con Kinetès e Women in Business, e con la partecipazione di esperte internazionali in imprenditorialità femminile e accesso al finanziamento.
Aperto a: imprenditrici, creative, artigiane, attori locali e chiunque voglia sostenere l’imprenditorialità femminile nei territori.

22 aprile

11:00 – 13:00

Laboratorio di Eco-Leadership Rigenerativa al femminile

Centro Anziani Alto Sannio / Rural Lab, Morcone Google Map

Un percorso di ricerca e sperimentazione che esplora pratiche di creazione tessile collettiva e di riuso creativo (upcycling) a partire da tessuti antichi provenienti dalle case del territorio — tovaglie, abiti e ricami — per sviluppare progetti radicati nella memoria, nella cooperazione e nei contesti locali.  Durante la RDW26 saranno mostrati i primi risultati della collezione capsula realizzata.
Organizzato da Positive LAB, con la partecipazione della designer tessile mallorquina Ana Vives Spagna) e Céline Bouquerel, esperta in innovazione sociale con base a Montréal (Canada) e di associazioni del territorio.

Per informazioni su luoghi e orari scrivere a: Axelle +34 678 445414

24 aprile

9:30 – 16:00

Sviluppo territoriale: dalla prospettiva europea alle azioni locali

Centro culturale “Enrico Narciso”, Santa Croce del Sannio (BN) Google Map

Il progetto TAM la Cultura è un fiume  e la Tammaro Rural Design Week sono invitati a condividere esperienze, strumenti e visioni in un incontro che intende mettere in dialogo chi vive e lavora nelle aree interne mettendo al centro la promozione del patrimonio naturale e culturale come leva strategica per la rivitalizzazione dei territori.

Evento organizzato nell’ambito del progetto Tracce – Un tratturo in comune https://tracce.cloud

25 aprile

16:00 – 18:00

Laboratorio di Eco-Leadership Rigenerativa al femminile

Centro Anziani Alto Sannio / Rural Lab, Morcone Google Map

Un percorso di ricerca e sperimentazione che esplora pratiche di creazione tessile collettiva e di riuso creativo (upcycling) a partire da tessuti antichi provenienti dalle case del territorio — tovaglie, abiti e ricami — per sviluppare progetti radicati nella memoria, nella cooperazione e nei contesti locali.  Durante la RDW26 saranno mostrati i primi risultati della collezione capsula realizzata.
Organizzato da Positive LAB, con la partecipazione della designer tessile mallorquina Ana Vives Spagna) e Céline Bouquerel, esperta in innovazione sociale con base a Montréal (Canada) e di associazioni del territorio.

Per informazioni su luoghi e orari scrivere a: Axelle +34 678 445414

29 aprile

11:00 – 17:00

Bottega pop-up co-creativa – laboratorio aperto di Eco-Leadership al femminile (con Rossella Del Prete e Antonella Fusco – Kinetès Atelier – Women in Business, Axelle Vergès e Ana Siles  – Positive LAB Mallorca e il Progetto RiCuce – Cooperative ICare)

Kinetes Atelier Via Bonaparte 10, Morcone Google Map

Un laboratorio aperto che presenta un primo progetto pilota di imprenditorialità creativa e rigenerativa, nato dal percorso di Eco-Leadership al femminile condiviso con Kinetès Atelier,  spazio co-creativo con expo–vendita, dimostrazioni di upcycling tessile e pratiche di “memoria viva”, per valorizzare le risorse del territorio e attivare nuove forme di produzione basate su cura, relazioni e cooperazione.

2 maggio

10:00 – 17:00

Vuoi diventare un cacciatore di memorie? (A cura di Culture Attive).

Casa del Cinema Ambientale e dei territori – ex Cinema Vittoria), Morcone

Laboratorio intensivo per imparare a riconoscere e descrivere supporti audiovisivi; inventariare archivi domestici e raccogliere testimonianze orali; ricercare immagini d’archivio; riattivare il passato con il riuso creativo delle immagini.

3 maggio

10:00 – 17:00

Vuoi diventare un cacciatore di memorie? (A cura di Culture Attive).

Casa del Cinema Ambientale e dei territori – ex Cinema Vittoria), Morcone

Laboratorio intensivo per imparare a riconoscere e descrivere supporti audiovisivi; inventariare archivi domestici e raccogliere testimonianze orali; ricercare immagini d’archivio; riattivare il passato con il riuso creativo delle immagini.

9:30 – 16:00

Collettiva d’arte Attesa (Seconda edizione).

Località Porta San Marco – Mulino Florio, Morcone

Inaugurazione delle opere lungo il percorso di arte pubblica a cielo aperto nel centro storico.

  • 00_LOGO_RUDERI-BIG

    INVENTARIO: Mappatura creativa del Matese

    Programma Workshop

    * Tutti gli itinerari proposti verranno realizzati anche in caso di bel tempo (cit. Vaghe Stelle) quindi portate tutto quello che vi occorre, oltre al k-way anche un cappellino e la crema solare, che non si sa mai!

    * Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica (o da trekking per l’itinerario di domenica pomeriggio).

    * Per poter documentare e poi inserire i punti sulla mappa – nel corso delle esplorazioni o al ritorno a casa – i partecipanti sono invitati a portare con sè macchina fotografica e/o smartphone e/o tablet, e anche un semplice taccuino per appunti.

    Sabato 14 Aprile 2018

    Ore 14:30 ritrovo alla Pro Loco di San Potito Sannitico

    Ore 14:30 ritrovo al centro polifunzionale ex-GEZOOV (San Potito Sannitico)

    Dopo una breve introduzione del progetto partiremo per il primo itinerario di esplorazione e mappatura in zone incerte tra rurale e urbano, agricolo e industriale.
    Invitiamo tutti a venire in bicicletta perché il primo itinerario sarà percorso con questo mezzo che ci sta molto a cuore. La bicicletta infatti non solo non inquina ma ci aiuterà anche a vedere, a una velocità diversa, territori che spesso attraversiamo di fretta e senza prestarvi molta attenzione (IMPORTANTE: se non avete una bici e volete partecipare avvisateci e faremo in modo di trovare una bici anche per voi!).

    Domenica 15 Aprile 2018

    Ore 10:00 ritrovo alla Biblioteca di Piedimonte Matese

    Dopo qualche minuto di introduzione per gli amici che si sono persi l’itinerario di sabato pomeriggio partiremo alla volta del secondo percorso, che verrà fatto a piedi. Esploreremo angoli magici e nascosti, ma spesso dimenticati e abbandonati, del cuore storico e culturale del Matese.

    14:30 ritrovo al Palazzo Ducale di Piedimonte Matese

    Dopo qualche minuto di introduzione per gli amici che si sono persi il primo e il secondo itinerario, partiremo alla volta del terzo percorso. Questo itinerario, realizzato in collaborazione con l’associazione Love Matese, ci permetterà di cogliere altre particolarità del sistema Matese: pochi centri urbani collegati fra loro da una rete di sentieri di montagna.

    Giovedì 3 Maggio 2018

    Ore 21:00 presentazione di “Inventario” e proiezione di “Piccola Terra” 

    Ore 21:00 In occasione del Festival Altre Prospettive (San Potito Sannitico, 26 aprile – 12 maggio) Ru.De.Ri presenta Inventario: mappatura creativa del paesaggio del Matese, al Teatro comunale di San Potito Sannitico.
    Nella stessa serata verrà proiettato “Piccola Terra” (2012), un film di Michele Trentini che racconta il paesaggio terrazzato della Valbrenta e le storie delle donne e degli uomini che attraverso l’iniziativa “Adotta un terrazzamento”, stanno cercando non solo di contrastare l’abbandono ma anche di inniettare nuove energie per ri-abitare queste montagne. 

  • 00_LOGO_RUDERI-BIG

    Storia del Matese

    La storia del Matese ha origine nel Mesozoico.
    In quel periodo il Matese ancora non esisteva e al suo posto c’era il golfo di un immenso oceano: la Tetide.
    Circa 50 milioni di anni fa, nel Paleocene, la placca Africana – nel continuare la sua avanzata verso nord – comincia a chiudere la Tetide, dando inizio all’orogenesi appenninica e al sollevamento del Matese dai fondali. Nell’Eocene, la Tetide finalmente si chiude lasciando il posto al Mar Mediterraneo. Ancora oggi, il Matese, è un’isola sull’Appennino meridionale, ricca e lussureggiante. In alto mare.

    Compreso fra due regioni (Molise e Campania) e quattro province (Campobasso, Isernia, Caserta e Benevento) questo massiccio montuoso dell’Appennino sannita è diventato Parco regionale dal 1993. L’area, vasta oltre 33.000 ettari, non è omogenea dal punto di vista geomorfologico e socio-economico e non può essere intesa in maniera unitaria, l’economia è piuttosto debole e risente pesantemente dello spopolamento avvenuto nel secondo dopoguerra e della scarsa integrazione tra le diverse attività produttive.

    Margini

    Nell’immaginario collettivo il Matese, come gran parte del Sud Italia, è un margine. Ma il margine è anche un’occasione, la terra promessa di pionieri ed esploratori oltre che un dispositivo culturale. Attraverso INVENTARIO quello che ci proponiamo è proprio di esplorare questo margine. Lo faremo con il corpo ma anche con la fotografia e le nuove e vecchie tecnologie, in quanto strumenti capaci di muoversi tra gli steccati disciplinari e settoriali, così come di varcare frontiere spazio-temporali, ispirare progettualità, riposizionamenti e, soprattutto, contribuire alla ridefinizione stessa di concetti e convenzioni.

  • 00_LOGO_RUDERI-BIG

    Cosa sono i catasti comunali?

    I catasti comunali hanno origini molto antiche e sono da sempre costituiti da documenti, mappe e atti vari che permettono di individuare la superficie, i possessori, e la cronistoria delle mutazioni dei beni immobili esistenti sul territorio dello Stato che appartengono tanto a soggetti privati che pubblici (comprese le superfici occupate da strade e acque). Questa modalità di archiviazione, pur utilissima, è tuttavia espressione anche di rappresentazioni e convenzioni che vanno, spesso, rimesse in discussione per poter avviare dei processi di rigenerazione. Chi stabilisce cosa è un bene? Cosa è marginale e cosa centrale? Quali elementi e attività sono risorse e quali carenze?

    Queste nozioni e convenzioni rivestono un ruolo cruciale nei nostri stili di vita, così come nelle scelte abitative e di investimento di singoli e organizzazioni. Avviare, come ci proponiamo con INVENTARIO, un percorso di indagine e mappatura che porti alla realizzazione di un nuovo tipo di catasto ci è pare quindi un’impresa non più rimandabile. Bisogna costruire collettivamente catasti distribuiti e aperti che contengano anche tracce della componente emotiva legata a questi beni, così come degli immaginari e dell’immaginazione che li plasmano non solo per poter scandagliare, comprendere e documentare i territori che abitiamo tutti i giorni, ma anche per poter agire una prospettiva e un’intenzione diversa, e far emergere, insieme alle caratteristiche oggettive, alle difficoltà e alle contraddizioni, anche il potenziale delle risorse – (ri)conosciute e non – di un territorio.